Storia del Frankenfish

Storia del FrankenFish:

(I^ parte)
l'intenzione dell'installazione è partita in modo molto goliardico verso i primi mesi del 2011 (la scultura galleggiante doveva essere realizzata per la scorsa edizione di "bussate alla porta degli inferi"), ma per problemi tecnici, di tempi e voglia che non avevo,  si è prolungato tutto.
Verso la fine dell'anno 2011 si discuteva con gli amici: Ernesto e Dario, sul fatto del perchè il lago Averno, come tutti i laghi del mondo che si rispettino non avesse un "Mostro tutto suo", così scattò, all'improvviso un pò per tutti, la voglia di realizzarne uno, me in primis...(come si dice da noi: "c'é venut o'genio");
Quindi ripensando alle discussioni avute inizio anno e schizzando poi disegni
(su carte di quelle impensabili come i sottopiatti dei pub) per illustrare agli amici le probabili fattezze del mostro, riferendomi alle strane creature (grossi cefali dalla testa di carpa) che vivono in quelle acque dolci, dalla salinità del 10% circa e le forti emissioni solfuree (coincidenza quest'anno verso febbraio c'è stata la moria dei pesci in questione per le forti emissioni), cmq dicevo...
da quei fermenti e dai quegli schizzi è nato inevitabilmente il FrankenFish...

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(II^ parte)
...Le coincidenze sono sfociate nel giorno dell'anniversario dalla morte di Mary Shelley (1°febbraio 1851), infatti il 1° febbraio di quest'anno mentre disegnavo in scala l'installazione e riportavo dei dati al pc, mi accorgo dell'anniversario della famosa autrice del romanzo gotico “Frankenstein: or, The Modern Prometheus”  (pubblicato nel 1818) e curiosando su wikipedia scopro l'incipit di un suo romanzo poco noto, pubblicato nel 1826, dal titolo: “L'ultimo uomo” che in quel momento credo sia un diario di viaggi  (l'incipit: “Visitai Napoli nel 1818. L'8 dicembre di quell'anno io e il mio compagno attraversammo il golfo, per visitare le antichità sparse sulle coste di Baia...etc etc.).
La coincidenza sulla scoperta dell'autrice,che sia stata nei nostri luoghi e ne sia stata fortemente affascinata mentre disegnavo tecnicamente l'idea del Frankenfish , per di più, scoperta rivelatasi nel giorno dell'anniversario dalla scomparsa della scrittrice, comportò automaticamente al progetto il doveroso omaggio a Mary Shelley
(quando si dice del dì...segno divino)...

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(III^ parte)
...A metà Febbraio realizzai il modellino in polistirolo dell'installazione per capirne la fattibilità, sotto consiglio di Ernesto (bisogna considerare che l'enorme pesce di legno deve essere sinuoso avere snodi tra la testa, tutte le 10 vertebre che formano il corpo e la coda, deambulare in modo flessibile sulle acque è uscirne come se fosse una balenottera). La realizzazione della prima vertebra in legno del corpo,  per le prove di galleggiamento (avvenne il venerdì 17, data non voluta da noi ma dalle circostanze climatiche); la costruzione della vertebra fece capire l'enormità che dovrà galleggiare sull'Averno e quindi la constatazione demoralizzò il momento, cmq nel frattempo spiegai tutto il progetto agli amici delle varie associazioni che si occupano dell'organizzazione e la promozione degli eventi della rassegna, quindi la storia del libro di Mary Shelley e che quindi sulla brochure degli eventi rassegna era doveroso trascrivere l'incipit del libro e così via.
In tutto questo (nonostante i molti dubbi sulle problematiche del peso) pensavo che cmq bisognava costruirlo in qualke modo, infatti dopo varie discussioni con gli amici collaboratori stabilimmo altre soluzioni tecniche e che magari se riuscivamo per il momento a realizzarlo ed installarlo a terra nel giardino dell'Orco presso le rive del lago si potevano creare i presupposti per renderlo galleggiante mediante bidoni di plastica in un secondo momento...quando era possibile...

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(IV^ parte)
...La realizzazione del Frankenfish era possibile, c'era lo spazio per montarlo per installarlo e nelle peggiori delle ipotesi (o forse nelle migliori) una volta terminato poteva rimanere a conferma di Ernesto in modo permanente nel giardino dell'Orco; infatti pensarla come attrazione per i ragazzi che spesso si ritrovano
nei giardini per le varie attività scolastiche o ludiche (campi scuola) poteva appunto rientrare in una delle migliori delle ipotesi.
Il 17 marzo (ancora una data non voluta da noi ma dalle circostanze climatiche) ripartiamo (con Dario) col costruire tutte le strutture delle vertebre di varie grandezze che poi andranno a costituire la parte centrale del corpo  del pesce (circa 5metri di larghezza per 2e50 di altezza massima), proseguo nei giorni successivi con la costruzione della testa (2metri e 50 per altrettanto) e della coda (1metro e 50 per altrettanto) con materiali ricicliati da ogni dove per poi terminare verso il 21 Marzo, intanto gli amici Federico e Germano documentavano il working progress con delle foto... è Primavera!

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(V^ parte)
...In quegli stessi giorni (verso fine Marzo)viene stampato il materiale promozionale degli eventi della rassegna ed a cose fatte ormai, scopro, approfondendo ancora i viaggi del Grand Tour di Mary Shelley, che in realtà l'incipit che avevo utilizzato per ricordare la scrittrice londinese, e quindi promuovere l'evento tramite stampe di brochure, calendari degli eventi, siti web e quant'altro, si riferiva non ad un diario di viaggi (incipit che reputai erroneamente appartenere ad un suo diario di viaggi, però dal titolo: A zonzo per la Germania e per l'Italia del 1844) ma ad un ulteriore romanzo scritto nel 1826, dopo la pubblicazione di “Frankenstein: or, The Modern Prometheus” e dopo la morte del marito Percy Shelley (1822), considerato uno dei maggiori poeti romantici britannici insieme a Lord Byron.
L'incipit in questione si riferiva al romanzo apocalittico: "L'ultimo uomo" e leggendo la trama rimasi piacevolmente sorpreso (anche un pò rammaricato di non poter utilizzare la nuova scoperta per il materiale promozionale ormai stamapato) dal fatto che l'intera storia che narra della fine dell'umanità tramite il contagio della peste, ambientato tra Inghilterra, Francia e Italia dal 2073 al 2100 è una profezia che il protagonista ritrova, traducendola, su delle foglie scritte (in varie lingue) dalla sibilla cumana, in quella che oggi per alcuni archeologi è considerata la grotta della sibilla presso il lago Averno, quindi proprio in quei luoghi sulle rive del lago dove sarà appunto installato il Frankenfish (150metri circa dalla grotta)e ci saranno la maggior parte degli eventi della rassegna: "Bussate alla porta degli inferi"...


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(VI^ parte)
...L'11 e il 12 Aprile (dopo pasqua e lunedi albis) con Dario concludiamo il rivestimento di tutte le vertebre del Frankenfish con dei fusti di canne del lago Averno, quindi abbiamo tutti i moduli completi(testa, 10 vertebre e coda) per il montaggio finale nella zona predisposta da Ernesto nel giardino dell'Orco...
...Metà Aprile molto piovigginoso...preoccupazioni sul finale...non so se riusciremo a montarlo...
piogge di Primavera o prima vera pioggia? (17 aprile)...
e cmq intanto sono anche immerso nella lettura de: "L'ultimo uomo" il romanzo che insieme a Frankenstein è considerato antesignano della moderna fantascienza, libro sconosciuto fino al 1960, forse accantonato dalla scrittrice per le dure critiche dell'epoca (la prima edizione tradotta in italiano risale al 1996)...

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(VII^ parte)
...Il 18 aprile l'installazione è montata (con l'aiuto di Dario e Giampaolo che si è prodigato nel documentare l'operazione con delle belle foto); in questo giorno di climatica tregua ,(settimana di forti pioggie)
mi sento risollevato dal fatto che la scultura è bella (ed abbiamo avuto la possibilità di montarla in tempo utile).

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(VIII^ parte)
...Ripensando  in questo momento (acquazzone in atto con atmosfera anglo-gotica) a tutte le evoluzioni del progetto, gli strani cefali del lago, Mary Shelley, il libro: l'ultimo uomo, la profezia della Sibilla ed il resto, sorrido nel pensare che questi luoghi, agli inizi dell'800, abbiano contribuito alla nascita della fantascienza ...
ma aldilà di tutto... quello che per me ha valore in questa storia,  è l'intuizione vissuta fino in fondo, un intuizione condivisa con gli amici.

Fine_19 aprile 2012